Due esperienze all'estero a confronto: Simone Bonadio e Daniele Pegoli in Germania e Svizzera

In lavori in corso, News aziendali by seingim

Nei mesi scorsi, due nostri colleghi sono stati impegnati in Germania e in Svizzera: Simone Bonadio (Dipartimento meccanico – sede Ceggia) e Daniele Pegoli (Dipartimento Strumentazione, Automazione e Telecomunicazione – sede Fano) hanno trascorso circa due mesi ciascuno, il primo nella sede di TEVA Pharmaceuticals a Ulm in Germania, mentre il secondo nella centrale di compressione del gas di Ruswil in Svizzera.

Gli investimenti dell’ultimo biennio e la collaborazione sempre maggiore con Clienti internazionali ci permette di entrare un passo alla volta nel grande mercato europeo.

Seguono due interviste a Simone e a Daniele, che racconteranno nel dettaglio le attività che sono andati a svolgere in Germania e Svizzera.

 

Intervista a Simone Bonadio (Dipartimento Meccanico): Revamping TEVA Biotech Building U37 – Ulm (Germania)

Cliente: Amec Foster Wheeler

Periodo di trasferta: 28.08.2017 / 13.10.2017

Racconta il lavoro che hai svolto: Il lavoro in questione aveva come oggetto, il revamping di uno dei numerosi stabilimenti dell’industria farmaceutica TEVA Pharmaceuticals, ovvero il TEVA Biotech Building U37 ad Ulm in Germania.

Il presente edificio è tutt’ora classificato unicamente come zona GMP ovvero Good Manufacturing Practices (Norme per la buona fabbricazione): sono un insieme di regole, procedure e linee guida in base alle quali vengono prodotti i farmaci, i dispositivi medici, i prodotti per la diagnostica, i cibi e le sostanze farmacologicamente attive.  Scopo del presente lavoro è stato proporre la suddivisione di tale zona, realizzandone una dedicata, non classificata, del tipo MSAT, ossia Manufacturing Science and Technology (Scienza e tecnologia di produzione) in ambito di colture e sviluppo di prodotti. Nello specifico mi è stato chiesto di rielaborare l’impianto HVAC in base alle nuove disposizioni delle zone e locali, garantendone le caratteristiche di temperatura/pressione/pulizia dettate dalla classificazione farmaceutica. Tali operazioni sono state studiate cercando di minimizzare l’impatto negli impianti esistenti. Durante la permanenza in stabilimento sono stati effettuati alcuni survey al fine di compiere uno studio di fattibilità relativo al rialzamento mirato dei controsoffiti in determinate zone atte ad accogliere dei bioreattori per colture di organismi biologici.

Come è stato lavorare tutte queste settimane lontano da casa? Sono dell’idea che la paura di allontanarsi al di fuori dei nostri territori per intraprendere una strada che ci appare totalmente sconosciuta, sia condizionata dall’abitudine della sicurezza, dal conformismo e dal tradizionalismo, ecco perché non appena mi si è presentata l’occasione, ho deciso di accettarla senza pensarci troppo. La capacità di crescere deriva dall’incontro con nuove esperienze, e quindi non esiste energia più grande dell’avere un orizzonte in costante cambiamento, del trovarsi ogni giorno sotto una sfida nuova e diversa.

Pensando alle differenza tra la vita lavorativa tedesca e quella italiana, devo dire che non ho avuto modo di assorbire completamente le diversità, in quanto non c’è stato un vero approccio diretto con il cliente, ma diversamente ho avuto l’occasione di lavorare in task force formata da Ingegneri, Tecnici, Disegnatori, provenienti da svariati paesi  europei. Mi sono reso conto di quanto sia importante avere una lingua internazionale nella quale ci si possa confrontare e comunicare, in questo caso, l’inglese.   

 

Intervista a Daniele Pegoli (Dipartimento Strumentazione, Automazione e Telecomunicazione): Reverse flow implementation project Ruswil compressor station extension (Svizzera)

Cliente: Saipem

Periodo di trasferta: 14.08.2017 / 22.09.2017

Racconta il lavoro che hai svolto: Lo scopo del lavoro Saipem in sito, c/o il Cliente finale TRG, era la sostituzione del sistema di controllo esistente (DCS) della Centrale di compressione del gas in Ruswil (CH) con il nuovo sistema integrato di controllo e di sicurezza ICSS (Integrated Control and Safety System).

Avendo progettato tale sistema ICSS e poi supervisionato alla sua costruzione come specialista dell’automazione di processo c/o Saipem ed inoltre avendo anche progettato la parte campo sono stato incaricato, come unico rappresentante Saipem in sito, a svolgere il ruolo di interfaccia per il coordinamento di tutte le attività elettro-strumentali di installazione in sito dei vari fornitori (e sub-fornitori) coinvolte nel progetto. Poi sono stato coinvolto nella messa in marcia della Centrale, ottenendo tutte le autorizzazioni vigenti in Svizzera necessarie per permettere al Cliente finale TRG di poter esercire, nei tempi e nei modi stabiliti, riuscendo quindi a traguardare tutti gli obiettivi richiesti per la soddisfazione di Saipem e del Cliente finale TRG.

Come è stato lavorare tutte queste settimane lontano da casa? La pressione quotidiana ed il senso di responsabilità professionale non mi ha permesso mai di distogliere l’attenzione dagli obiettivi imposti dall’inizio alla fine di questa esperienza, inoltre ho potuto constatare che in Italia abbiamo uno stile di vita lavorativa differente da quello Svizzero.